L’IT Circolare si è ormai diffuso in tutta Europa, e non senza ragione: ha costi contenuti, un’implementazione rapida, e un impatto significativo sulla sostenibilità. Eppure, alcuni miti duri a morire frenano ancora molti IT Manager. È ora di sfatarli.
Mito 1: L’hardware di nuova generazione è l’unico a garantire prestazioni pari al nuovo.
Il pregiudizio più comune è che l’IT circolare sia sinonimo di bassa qualità. Al contrario: la qualità non è definita dalla novità del prodotto, ma piuttosto da elementi come prestazioni, affidabilità, e coerenza verso le finalità d’impiego.
L’hardware di qualità è progettato per durare nel tempo, e spesso ha una vita che supera di gran lunga il suo ciclo di distribuzione iniziale. L’essenziale è progettare un’infrastruttura che sia in grado di gestire e supportare i carichi di lavoro previsti, rispettando al contempo gli impegni imposti dagli SLA e integrandosi perfettamente negli ambienti preesistenti.
In Ynvolve ogni configurazione viene progettata e testata dai nostri team specializzati nei Paesi Bassi, garantendo qualità costante e tempestività operativa. Grazie alle nostre politiche di supporto e garanzia, offriamo un’infrastruttura all’avanguardia, affidabile, e senza compromessi.
Mito 2: L’hardware circolare non è all’altezza di carichi di lavoro impegnativi e può causare downtime.
Il problema alla radice di questo mito sta nella confusione che si crea tra prestazioni e affidabilità, concetti che non hanno nulla a che vedere con l’anno di produzione dell’hardware.
Le prestazionidipendono principalmente dalla configurazione. CPU, RAM, e memoria sono le variabili interessate, e se vengono calibrate a dovere per un determinato impiego, un’unità correttamente ricondizionata e testata secondo le specifiche originali del produttore funzionerà come la sua controparte fresca di fabbrica.
Inaffidabilità e downtime possono verificarsi in diversi scenari: quando l’hardware è inadatto all’impiego, ad esempio, o quando i problemi non vengono identificati prima dell’implementazione, o, ancora, quando il supporto è lento e inadeguato. Un processo di ricondizionamento fatto a regola d’arte individua i problemi alla fonte, grazie a una fase di testing delle componenti, sostituzione laddove necessario, e verifica finale. Se a questo si aggiungono una garanzia solida e un supporto clienti proattivo, ecco che l’anno di produzione diventa il fattore meno importante nell’equazione per stabilire l’affidabilità hardware.
In Ynvolve, ci assicuriamo che la configurazione sia perfetta per il vostro carico di lavoro dal giorno zero. Con il supporto 24/7 e la garanzia inclusa, le incognite si trasformano in rischi gestibili.
Mito 3: L’attuale crisi della fornitura di RAM rende il ricondizionato troppo rischioso.
Ancora: si tratta dell’esatto opposto. Con l’aumento a tre cifre dei prezzi della DRAM rispetto allo scorso anno (causato principalmente dallo spostamento della produzione HBM verso l’IA), è soprattutto il prezzo del nuovo a essere soggetto a maggiore volatilità.
La RAM dei server circolari è testata secondo i più rigorosi standard ed èdisponibile in grandi quantitativi; ne consegue che non è soggetta alle oscillazioni di prezzo o ai vincoli di fornitura, rendendo l’IT circolare l’opzione ideale per chi gestisce budget rigorosi.
Mito 4: L’infrastruttura IA necessita di Hardware nuovo di zecca.
I grandi distributori sostengono che per essere competitivi sia indispensabile adottare sempre e solo l’ultima generazione. La realtà è ben diversa: per fare un esempio, operare un modello IA non equivale a doverne costruire uno da zero.
Sebbene l’incremento di prestazioni delle nuove GPU sia notevole, un’unità Nvidia H100 resta estremamente performante per l’inferenza LLM e per il fine-tuning di modelli open-source, senza contare i prezzi concorrenziali che l’IT circolare mette sul tavolo.
Spesso, la soluzione migliore è un approccio ibrido: GPU di ultima generazione dove serve davvero, con chassis, storage e networking circolari per tutto il resto. È sempre meglio optare per un’opzione mirata che affidarsi ciecamente al nuovo!
Mito 5: L’IT circolare è economico da implementare, ma costoso da mantenere.
C’è una bella differenza tra hardware circolare e vecchio. Un server ricondizionato a regola d’arte viene testato e verificato in ogni sua componente.
Con costi di acquisizione fino al 70% inferiori rispetto al nuovo, ilcosto totale su un ciclo di 3-5 anni è sempre più vantaggioso, inclusa la manutenzione. L’approccio di Ynvolve copre l’intero ciclo di vita dell’hardware, assicurando un risparmio che non si limita al prezzo d’ingresso.
Mito 6: Implementare l’hardware circolare richiede più tempo.
Al contrario: l’hardware nuovo è soggetto alle code della catena di fornitura, mentre quello circolare è già disponibile in magazzino e pronto per essere spedito.
Ynvolve dispone di oltre 50.000 prodotti tra server, storage e networking: possiamo rispondere alle vostre urgenze in ogni momento, eliminando code e tempi di attesa.
Mito 7: La carenza di componenti impedisce di trovare l’hardware necessario.
I ritardi di consegna rappresentano un problema reale del mercato globale, ma non devono impedirvi di perseguire la vostra strategia.
In Ynvolve, abbiamo anticipato queste dinamiche mantenendo scorte strategiche di più generazioni di hardware. Grazie al nostro approccio fit-for-purpose mirato, riusciamo a fornirvi ciò che vi serve esattamente quando vi serve. La carenza può essere un problema per il mercato, ma non per i nostri clienti.
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L’IT Circolare è una strategia infrastrutturale mirata che garantisce prestazioni, sostenibilità, velocità e risparmio. Se vuoi scoprire come si inserisce nel tuo ecosistema specifico, prenota una call o inviaci un messaggio: il nostro team sarà felice di confrontarsi con te per una valutazione iniziale.