La sfida dei Data Center italiani: perché l’IT circolare potrebbe essere la risposta

L’infrastruttura digitale italiana si trova a un punto di svolta. Il boom dell’IA e dei servizi digitali e la migrazione nel Cloud stanno esercitando una pressione inedita sui data center.

Tuttavia, è naturale che un’ascesa così vertiginosa generi attrito. Gli operatori che vogliono stare al passo devono destreggiarsi tra molte sfide, tra cui l’aumento dei costi energetici, i colli di bottiglia nella catena di produzione e la costante pressione verso l’aggiornamento di infrastrutture “obsolete”.

La buona notizia è che non serve inventare di nuovo la ruota per rimanere al passo con i tempi. L’IT circolare rapprsenta una soluzione concreta e strategica per tutti gli operatori che devono affrontare questo tipo di sfide.

Pressione in Crescita sull’Infrastruttura Italiana

A marzo 2025, il consumo dei data center in Italia ha raggiunto i 42 gigawatt, una cifra che riflette progetti in divenire più che una realtà già avviata. L’attuale capacità si attesta intorno ai 300 megawatt, ma le proiezioni indicano una crescita annua costante del 30% nei prossimi cinque anni. Il Paese potrebbe raggiungere tra l’1 e l’1,5 gigawatt di capacità effettiva entro 5-7 anni. Questa crescita esplosiva riflette una domanda reale: i servizi cloud, l’IA generativa e la trasformazione digitale richiedono una capacità computazionale immensa.

Tutto questo comporta sfide concrete per gli operatori italiani. L’energia è il vincolo più immediato: nonostante l’aumento dei contratti per fonti rinnovabili (che coprono già circa l’80% del consumo del settore), la domanda totale cresce più in fretta dell’offerta e delle iniziative create da e per la rete.

Parallelamente, i budget sono sotto esame: ai Responsabile IT si chiede di far performare l’IA e il cloud senza aumenti delle spese operative, assorbendo il rincaro dei costi di raffreddamento ed elettricità. A questo si aggiungono le normative UE e nazionali, sempre più stringenti in merito a efficienza ed emissioni. Ogni nuovo rack e ogni kilowatt extra deve essere giustificato non solo finanziariamente, ma anche ecologicamente.

Perché la sostenibilità conta più che mai

Il governo italiano si sta muovendo rapidamente. Numerose proposte legislative, ultima delle quali è il “DDL Basso”, collegano direttamente l’abilitazione delle infrastrutture alle prestazioni ambientali, privilegiando il recupero di calore residuo e l’integrazione nelle reti locali. Questa traiettoria si allinea con le direttive UE, che impongono agli operatori con capacità superiore ai 500kW di rendicontare metriche di sostenibilità standardizzate.

Oltre alle normative, non si può ignorare il tema ambientale. Produrre una sola tonnellata di laptop genera circa 10 tonnellate di CO2; l’e-waste rilascia sostanze nocive come mercurio e piombo. Scegliere hardware ricondizionato rispetto al nuovo è risolutivo, i numeri parlano chiaro: passare a soluzioni di IT circolare riduce i consumi di energia fino all’85% rispetto alla produzione ex novo.

IT Circolare: una soluzione pratica e concreta

L’IT circolare è diventato un asset strategico. Dite addio alla concezione lineare del ciclo di vita hardware (produci, usa, getta), e date il benvenuto all’approccio circolare, che ne estende il valore con processi di refurbishing, test e ridistribuzione.

Tra i vantaggi spiccano la netta riduzione dei tempi di consegna, indiscutibilmente più brevi rispetto ai tempistiche degli OEM, e un’affidabilità dell’hardware che rispetta gli standard e assicura le garanzie del nuovo.

In sintesi, l’integrazione di pratiche di IT circolare risolve contemporaneamente tre problemi:

  • Niente attese: dispositivi e apparecchi sempre pronti in magazzino, pronti ad essere spediti, liberi dai vincoli e dai ritardi della catena di produzione.
  • Budget ottimizzato: i server ricondizionati costano fino all’80% in meno rispetto agli equivalenti OEM, liberando budget da investire in altre iniziative.
  • Compliance garantita: L’IT circolare si allinea direttamente con le direttive di sostenibilità UE, comportando un’efficienza delle risorse unica nel suo genere.

Il ruolo di Ynvolve

Ynvolve porta il rigore dei massimi standard professionali nel mondo dell’IT circolare. Disponiamo di un inventario ampio e costantemente aggiornato di apparecchiature e dispositivi ricondizionati, supportati da garanzie, protocolli e test rigorosi.

Non semplici rivenditori, ma partner: lavoriamo fianco a fianco delle aziende che ci scelgono per delineare una mappa strategica e individuare obiettivi di performance che soddisfino qualsiasi esigenza.
Gestiamo tutto, dalla certificazione alla distribuzione, garantendo che l’hardware circolare si integri perfettamente nell’infrastruttura esistente.

Per noi la sostenibilità non è un costo, ma un vantaggio competitivo. Scegliendo l’IT circolare, i data center italiani definiscono la propria filosofia operativa: efficiente, duratura e consapevole.

Pronti per i prossimi 5 anni?

Con una crescita del 30% annuo prevista fino al 2030, la pressione sulle infrastrutture italiane non è mai stata più forte. Energia, budget e conformità continueranno a essere sfide importanti, e non possono diventare ostacoli.

L’IT circolare è la chiave per crescere in modo responsabile in un mondo dove le risorse diventano sempre più limitate. Se vuoi far crescere il tuo business senza dover scegliere tra qualità e sostenibilità, scopri con noi come integrare soluzioni di IT circolare nella tua roadmap. Contatta il nostro team oggi stesso: saremo felici di aiutarti!